Carte Blanche

Un membro della CFIG scrive su un tema d’attualità tratto dalla sua realtà quotidiana professionale.


Una formazione nell’ambito del lavoro sociale per offrire ai bambini e ai giovani prestazioni di qualità

In Svizzera, solo la metà delle persone attive nel lavoro sociale ha conseguito una formazione in questo campo. Infatti chiunque può essere chiamato operatore sociale, educatore sociale o assistente sociale senza che abbia mai seguito una formazione specifica. Si tratta di una situazione molto problematica, in particolare per i bambini e i giovani che costituiscono uno dei principali gruppi target di questo campo d’attività. 

Nella sua «Carta bianca» Emilie Graff, vicepresidente della CFIG e co-segretaria generale di avenirsocial, descrive, cifre alla mano, l’attuale situazione ed espone perché sia necessario conseguire una formazione nell’ambito del lavoro sociale, in particolare al fine di assicurare una migliore protezione dell’infanzia e il rispetto dei suoi diritti. Descrive inoltre la campagna uneformationvadesoi.ch (in francese e tedesco) lanciata da avenirsocial e le diverse misure che occorre attuare.

Omaggio a Olivier Guéniat, membro della CFIG dal 2008 al 2015

L’annuncio del decesso di Olivier Guéniat, il 15 maggio 2017, ha suscitato una forte commozione tra i membri della CFIG che l’hanno conosciuto. Con le sue competenze, il suo impegno e la sua personalità, Olivier Guéniat ha dato un contributo essenziale all’azione della CFIG. Spirito brillante, unendo competenze e visione si è impegnato per una politica della gioventù trasversale, abbattendo con i fatti i pregiudizi nei confronti dei giovani. Oltre che con le sue competenze, ha segnato la vita della Commissione con la sua perspicacia, il suo senso dell’umorismo e la sua benevolenza.  

Pierre Maudet, presidente della CFIG dal 2005 al 2015 e consigliere di Stato del Cantone di Ginevra a capo del Dipartimento della sicurezza e dell’economia, e Emilie Graff, vicepresidente della CFIG e co-segretaria generale centrale di AvenirSocial, gli rendono un sentito omaggio.

Olivier Guéniat in un intervento al congresso sulla partecipazione del fanciullo organizzato dal Servizio per la protezione della gioventù del Cantone di Vaud, settembre 2015.



Uno sguardo all’animazione socioculturale nella Svizzera romanda e in quella tedesca

Il «Röstigraben» esiste anche nel modo di concepire ed attuare l’animazione socioculturale tra i giovani? La CFIG dà la parola a due suoi membri impegnati ormai da anni in questo settore. Alexandre Bédat, capo del Servizio della gioventù di La Chaux-de-Fonds, e Véronique Alessio-Isler, animatrice socioculturale e specialista del lavoro sociale nel contesto scolastico nel Cantone di Basilea Campagna, spiegheranno in base alla loro esperienza personale lo sviluppo storico, i principi, i gruppi target e l’organizzazione dell’animazione socioculturale, rispettivamente nella Svizzera romanda e in quella tedesca.